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7 gennaio 2009

PROMOTER DI PACE


 

Sono un Promoter di PACE
lavoro a tempo pieno
oggi ho una bella offerta:
passeggiata sull'arcobaleno.
Ho cancellato dal vocabolario
la parola guerra
globalizzo il mio lavoro
sul pianeta terra.
Cerco personale
motivato e competente
per diffondere la pace
e convincere la gente.
E' un lavoro difficile
che non ha retribuzione
ma che se fatto bene
dà soddisfazione.
Da oggi sono aperte le candidature
correte in massa, vincete le paure.
Il promter di pace
è pronto all'ascolto
cerca di costruire un mondo capovolto.
Un mondo in cui l'odio e il rancore
siano sostituiti da libertà e amore.

 FRANCY71 7.01.09


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7 gennaio 2009

DONATORE DI PAROLE



DONATORE DI PAROLE

Mi avevano chiesto
di donare una parola
che insieme alle altre
non si sentisse troppo sola.
Ma l’elenco purtroppo
lo hanno appena completato
mi dispiace molto non aver partecipato.
Avevo parole rinchiuse nel cassetto,
vicino al comodino, dentro un armadietto.
Infinite parole fuggono dal mio cervello
cerco di acchiapparle
schiacciarle col martello.
Corro col retino
dentro la mia stanza
le parole si dissolvono
e improvvisano una danza.
Samba, tango, valzer, e passi di lambada
poi si appoggiano sulla mia mano
come gocce di rugiada
dicembre 2008

IL RAGGIO DI SOLE A PEZZETTI

Ho tagliato a pezzetti un raggio di sole
li ho uniti e ho scritto quattro parole
Gira la trottola sull'oceano increspato
il pescatore naviga
sotto il cielo stellato.
Dalla campagna arriva odore di fieno,
i bambini aspettano l'arrivo del treno.
Ho comperato una bambola di pezza
ho apprezzato la frescura della brezza.
Nel deserto sono evaporate gocce di giada
tra i cactus spinosi ho visto la rugiada
Sto filando la lana
da una settimana,
mi hanno chiesto di fare un maglione
per il compleanno di Zio Paperone
La gallina in sciopero
si rifiuta di covare
le api migrano dal vecchio alveare.
Se avessi tempo andrei a Macerata,
se avessi un po' di olio
condirei l'insalata.
IL falco pellegrino
ha peccato di orgoglio
un gabbiano solitario
si è poggiato su uno scoglio
E' arrivato il caldo e il sole splende
mi riparo dalla luce e chiudo le tende.
Mia zia mi ha proposto di comprare un cammello
lo potrei tenere
nella stanza del castello.
La principessa non potrà obiettare
è un buon mezzo per andare al mare.
L'affare è buono, quasi quasi accetto
ma sono troppo stanco
voglio andare a letto.

FRANCY71 27.5.08

L'OROSCOPO MI HA DETTO

Bim Bum Bam
chiamate Peter Pan.
Il cannone spara,
capitan uncino
ha iniziato la sua gara.
Sono andato con Caronte
alla caccia del bisonte
siam partiti verso sera
con la barca bianca e nera
L'ufficiale di marina
ci ha fornito la cartina
con le rotte da seguire
e le tappe da inserire.
I cosacchi del deserto
hanno ancora un conto aperto
con il giovane sultano
che trascorre le giornate
riposando sul divano.
Lo stregone del villaggio
ha deciso di partire,
di affrontare un lungo viaggio.
Vuol raggiungere il fratello
nella zona equatoriale
che lavora da tre mesi
in un piccolo ospedale.
I fratelli di Adelina
hanno aperto un'officina
Il cugino di Lucia
ha venduto l'osteria.
Ho saputo che fa male
il capretto col caviale
specialmente accomapagnato
con il cavolo stufato.
Il bassotto di mia zia
ha una strana malattia
una forma di demenza
con attacchi di follia.
Quando c'è luna crescente
crede di essere un serpente
quando c'è luna calante
crede di essere un cantante.
Al mecato l'altro ieri
ho comprato sei bicchieri
nel giardino dei vicini
ho trovato tre pulcini.
Ho sporcato la tovaglia di vino
ho iniziato le lezioni di violino.
Cinquanta più cinquanta fanno cento
l'elefante segue il branco
con un passo molto lento.
La zebra si è dipinta un nuovo mantello
Michelangelo si è distratto
e ha perso lo scalpello.
Avrei preferito raccontarvi
una storia più sensata
avrei preferito fare
una lunga passeggiata,
ma l'oroscopo mi ha detto
che è meglio non uscire
Giove è in Urano
si potrebbe infastidire.
francy71 22.4.08



IL CAMMELLO INFLUENZATO

bora bora
tic tic
driin!!!
squilla il telefono
al tredicesimo chilometro ovest
del deserto del Gobi,
Ufficio dogana
comunicazione urgente:
una tribù di nomadi
diretta verso nord
si sta avvicinando verso occidente
”Fare attenzione,
avvistato cammello influenzato”.
Mobilitazione, confusione
viene avvisata la popolazione.
Parte un tam tam,
l'ufficiale prende il cavallo,
parte col primo canto del gallo
din! don! din! don!
che strano dice la gente
perchè suonano le campane?
la notizia non è ancora arrivata,
si esce per strada con aria meravigliata.
Arrivano i nomadi.
Si sente da lontano
una forte puzza di cammello,
arrivano correndo
e suonando uno strano tamburello.
Deserto, freddo, caldo
steppa, aridità.
L'ufficiale è arrivato in tempo
legge ad alta voce il suo avvertimento
Febbre da cammello patologia sconosciuta
rischio pandemia,
bloccate i nomadi, non fateli andare via.
”Troppo tardi” dice il sindaco
sono già in viaggio,
destinazione Ulan Bator - Mongolia.
Cammello mal messo, cammello malato
nessuno si è accorto

del suo stato.
Il capo clan però
lo vede alquanto strano,
lo ferma, lo guarda attentamente,
lo sfiora con la mano.
Ma mentre lo sfiora dolcemente,
il cammello si dissolve
in ghiaccio bollente.
Aveva esaurito il suo viaggio
aveva portato al mondo
il suo messaggio.
Lo avrebbero dovuto trattenere con uno spago
avrebbero dovuto aiutarlo
a passare tra la cruna di un ago.
Il cammello

forse apparteneva

ad un altro pianeta,
dicono che fosse cugino
di Eta Beta
Si era finto affetto
di una brutta infezione
per mettere alla prova
la popolazione.
Il sole era caldo
l'aria si iniziava a scaldare
il ghiaccio bollente
iniziò ad evaporare.
Volavano in cielo
tante bolle colorate
che si mischiavano
tra le nubi sagomate.
Il clan osservava incredulo
quel magico momento
quelle bolle d'aria,
quel fluire lento.
Il pericolo è passato
per la popolazione
non c'è più il cammello,
niente più preoccupazione.
Chissà che fine ha fatto
chissà dove è volato
il cammello sceso sulla terra
e fintosi malato.
Un cammello diverso,
che non andava al passo,
che camminava lento,
pesante come un masso.
Il cammello ha raggiunto
i suoi amici marziani
piccoli e simpatici

come i sette nani.
E’ seduto nel suo disco volante
su una poltrona immersa tra le piante.
guarda dal finestrino
meravigliato come un bambino.
Non è più ghiaccio bollente
ora è nuovo un essere vivente.
E' stanco chiude gli occhi, e sbadiglia
si addormenta rilassato
pensando alla sua famiglia.

Una storia strana, bella
o da buttare via
comunque frutto
della mia fantasia.
francy71 14.3.08

francy71
14.3.08






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3 gennaio 2009

TERRA DI CONFINE E GUERRA


 TERRA DI CONFINE

Ho piantato dei semi in una terra di confine.
I suoi fiori cresceranno nonostante le bombe
i suoi fiori resisteranno ai carrarmati.
Ho piantato dei semi in una terra di confine
I suoi steli si avvolgeranno tra le maglie del flio spinato,
Le corolle colorate oltrepasseranno il muro che divide i nostri popoli.
Ho piantato dei semi in una terra di confine
sono sicuro che germoglieranno e daranno fiori
i cui colori cancelleranno il grigio della guerra

francy71


GUERRA

Nuvole erranti
pensieri mendicanti
frasi d'amore
odio e dolore.
La mia anima ha varcato il confine
La mia mente ricerca nuove rime.

Da lontano si sentono rumori di esplosioni
il popolo oppressore carica i cannoni
La bomba intelligente ha sbagliato bersaglio,
chi l'ha lanciata ha preso un abbaglio.

Ragione e follia
Davide e Golia
Guerre di potere
torture e galere

Hanno speso miliardi
per innalzare un muro
hanno tolto ad un popolo
la speranza e il futuro

Petrolio e ricchezza
schiaffo e carezza
profughi e sfollati
diamanti insanguinati

Oggi hanno eletto
un nuovo presidente
un uomo forte
che piace alla gente.

Avrà qualche difetto
Ma è lui l’uomo nuovo!
Non stare a cercare il pelo nell’ uovo!
Per ora è lui che ci potrà salvare
Per ora è in lui che dobbiamo sperare!
Dopotutto garantisce l'amico americano
specializzato nel tendere la mano.
Chissà se quell’uomo con la camicia stirata
ha mai visto gente disperata
che non ha paura di vivere ai margini
ma sa cosa vuol dire rompere gli argini.
Chissà se ascolta nell’indifferenza,
il popolo che grida a voce alta
Resistenza!
Ma la strada non ha voce
E anche se vuole cambiare,
il suo potere è limitato
alla cabina elettorale.
Se poi il voto è pure pilotato
il popolo allora
è due volte ingannato.

Ho visto una madre in ginocchio gridare
una donna con gli occhi al cielo imprecare
Un Dio forse troppo lontano
Un Dio che non tende più la mano

La sua bambina
con fiocchi improvvisati sulla testa
aveva nel cuore la festa
aveva nel cuore un segreto
grande come un minareto.
Un’esplosione ha fermato il suo cuore malato
Il suo segreto non verrà più svelato.

100 bambini sono morti in una scuola
100 bambini hanno perso per sempre la parola
hanno perso la parola dove si imparano i pensieri
dove si impara esprimere i pareri
dove si legge dei grandi di ieri,
e dove ci si aspetta di esserlo domani
dove si impara a stringersi le mani.

Le mani invece cadono
e cadono i pensieri
e bruciano i libri della storia di ieri.
Bruciano i sogni di chi aspetta domani,
Perché oggi l’incubo finisca
e una nuova speranza fiorisca

Spero che domani non ci siano più spari
spero che dal cielo non cadono più bombe,
la mia gente è stanca di costruire tombe
mentre il popolo oppressore suona le trombe

Ragione torto
vivo o morto
tra le macerie è spuntato un fiore
forse un segno, un messaggio d’Amore
due api volano e improvvisano una danza
nella mia mente e nel mio cuore ritorna la speranza
Francesco e Antonella
2.01.09




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12 settembre 2008

poesia

 

E' caduto un pezzo di cielo

Un pezzo di cielo
 è caduto nello stagno
 ha colpito la rana
 che faceva il bagno.
 Lei gridava, gracidava
 si lamentava a non finire
 era spaventata
 non voleva morire.
 Il missile nucleare
 ha rotto il quadro della vita
 il soldato ha raccolto
 una bella margherita.
 L'ha avvicinata al naso
 ne ha sentito l'odore,
 ha pensato alla sua terra
 distrutta dalla guerra.
 Hanno quotato l'acqua in borsa
stanno speculando
 su una nostra risorsa.
 Questo è il nuovo business
 del libero mercato
 questo è il prezzo
 dello sviluppo illimitato.
 Il sistema economico
 non è in discussione
 bisogna garantire
 ricchezza alla nazione.
 Libero scambio di beni e capitali
 libero accesso alle multinazionali.
 Si svende al mercante
 ogni bene comune
 si può privatizzare
 un lago o un fiume.
 Una forza straniera
 attraversa la frontiera
 arriva disperata
 nell'Europa blindata
 "Nessuno è straniero
 nei nostri confini
 a condizione che...
 non siano clandestini".
 Vietato pattinare, vietato
 stare in gruppo nel parco
 a chiacchierare
 vietato bivaccare sui gradini
 di una chiesa
 sarebbe un sacrilegio
 sarebbe un'offesa.
 Son poche le cose
 che possiamo fare
 è poco il tempo
 che abbiamo per pensare.
 francy71 10.09.08

L
a giornata della memoria

Non c'è storia

senza memoria

non c'è memoria

senza storia.

Ho conosciuto un uomo

che mi diceva convinto

"Non sono mai esistiti

i campi di concentramento!

Qualche dissidente ebreo

è stato eliminato,

ma era necessario

da parte dello Stato".

Lo stesso uomo

mi sembrava sincero

quando diceva che gli ariani

esistono davvero.

Son razza superiore

sono una razza pura

non negri, zingari, o ebrei

imperfetti per natura.

Non so se quell'uomo

vivesse sulla terra

non so se conoscesse

gli orrori della guerra.

Forse però quell'uomo

è come tanta gente

di fronte alle ingiustizie

rimane indifferrente

francesco




DEMOCRAZIA E POTERE

luna calante

luna crescente

conto i pensieri

nella mia mente

Il bruco diventa farfalla,

il bambino impara

a stare a galla.

Il mendicante elemosina

seduto sul muretto

in chiesa le donne

si battono il petto.

Pregano e si pentono

davanti ai loro santi

si coprono il capo

con scialli amaranti.

E' giunta la sera

si accendono i lampioni

un gruppo di gatti

si azzuffa tra i bidoni.

Uomo cinico, uomo ingordo

vendi la tua anima

per il prodotto interno lordo.

Crescita, profitto, competizione

colonne portanti di ogni nazione.

Curdo cinese africano e pakistano,

merce di scambio

dello scafista italiano.

Lo straniero è pur sempre una risorsa

per le grandi industrie quotate in borsa.

Lavoro salariato, delocalizzato,

lavoro precario lavoro a buon mercato.

Foresta primaria, foresta tropicale

effetto serra, riscaldamento globale.

Sangue e diamanti,

religione e santi

cimiteri e tombe

traffico di bombe.

Aumenta l'incertezza

aumentano i precari

ma aumentano pure

le spese militari.

Bisogna garantire

la sicurezza del paese

lo Stato in questo caso

non bada a spese.

Disoccupazione

disagio sociale

argomenti comuni

in campagna elettorale.

Parole e promesse

trasportate dal vento

una volta conquistato

un posto in parlamento.

Avete svenduto i vostri

sogni

avete appagato

i vostri bisogni

avete creato conflitto

e tensione

avete limitato la partecipazione.

Che grosso errore, che grossa follia

la vostra idea di democrazia.

francy71 22.2.08

IPOCRISIA E POTERE

Vita e morte

Destino e sorte

Bene e male

Uomo e animale.

Oscurità e mistero

chiesa e clero

guerra e galere

gerarchie e potere.

Ieri si è svolta

La messa dei dannati

Tutti gli eretici

sono stati impiccati

I benpensanti applaudono

alla giusta sentenza

torna al potere

la dea dell’apparenza.

Parole e canzoni

santi e processioni

si fa la riverenza

alla Divina Provvidenza.

Libero pensiero

Libera espressione

Ipocrisia, omologazione.

Nobili e plebei

Mercanti e farisei

Ricchezza abbondanza

Miseria e ignoranza

L’ultimo uomo libero

È andato via

Stanco di lottare

Contro ogni ipocrisia

E’ rimasto solo

Un regno di tiranni

che comanda il suo popolo

Con menzogne ed inganni

FRANCY71 23.2.08

23 febbraio 2008

poesie collettive


 
Luci ad intermittenza

fermenta la notte nei tuoi occhi

leggeri e fugaci sono i tocchi

sfiorano la pelle

ed un brivido ti avvolge

e vorrei baciare le tue labbra

tumide e carnose, ma il pudore

e il rispetto mi fermano a metà,

anche se desidero andare

al di là

cerco di trovare qualcosa

nei tuoi occhi

poi abbasso lo sguardo

verso la tua bocca

e comprendo che

tenero è il tuo modo di

sfuggire per poi dire di

nuovo: “perdono”.

ti rinseguo e mi accorgo

che ti ho già perso.

Raffaele, Lucia, Alessandro Francesco, Stefano, Dora, Nunzia
01/01/2008

Acqua


A te che sei trasparenza, chiarezza,
A te che di ogni cosa fai parte.
Trascini via i nostri pensieri
In te si riflettono i nostri sogni
Pronta ad accoglierli, custodirli e farli riemergere

quando sarà il momento.
Momento di un ruscello selvaggio

che muore nelle braccia del grande mare.
Mi scorre la voglia di raggiungerti
Ma di più, ora, mi riempie la paura

di sciogliere queste gocce di verità cristallizzate,
sono vetro prezioso o diamante? Aiutatami a scoprirlo!
L'anima ha un colore?
Fluida scivola tra le costole del mondo

e l'afferro tra le mani,
l'una nell'altra, la similitudine; l'acqua scivola sulla tavolozza…
l'acqua scivola tra le mie dita , chi sniderà i miei mille perché?
Basta?
Nessun perché, smetti acqua di scivolare!

No! Non saprò? Non conoscerò?

Nessuna domanda nessuna risposta!
Continua acqua a scivolare...
fai riemergere i miei sogni di bambino
quando guardando lo specchio d'acqua di un lago,
si rifletteva il cielo
e il mio sguardo si perdeva
tra le nuvole a fantasticare.
8febbraio 2008
Francesco, Lucia,Gisa, Cira, Angela, Raffaele ed infine Dora e Nunzia in modalità "Formazione a Distanza".




Antonella e Francesco

16.1.07 VOGLIA DI SILENZIO

A
Come si fa
a spegnere la luce
e dondolarsi nella pace del pianto?
Sentirei
i muscoli sciogliersi,
il collo non più così teso,
la testa non più così pesante..

Riderei
singhiozzando le mie debolezze,
trasmutando le ferite in carezze.

Aprirei
gli occhi che, immersi nel nero,
non avrebbero paura di essere soli.

Lo farei,
se ne fossi capace.

Una follia solamente.
Scappare dal presente.
Con te.

F
Ma mi è difficile
ti sento lontana anche
se sei vicina.

Non bastano le mie attenzioni
le mie follie,
per conquistare il tuo sorriso.

Vorrei fuggire con te
trascinarti
come una tempesta d'acqua
porta con sé tutto ciò che incontra.

Vorrei che le mie carezze
come rugiada mattutina
allietassero le tue giornate,

Vorrei sfiorare le tue labbra rosse
e la tua pelle morbida come un frutto maturo

se solo tu ti avvicinassi di più a me,
se solo tu sentissi più forte
il battito del mio cuore

A. Per una volta,
una soltanto,
agisci d'impulso.

Il tuo cuore lo sento,
ma mi fa paura,
è qualcosa di puro che non voglio sporcare.

Prendimi la mano,
regalami una rosa,
fai qualunque cosa,
e vedrai, ti seguirò.

Io che troppo spesso tremo,
io che troppo spesso rido,
io che troppo spesso mi vergogno.

E se opponessi resistenza,
tu prendimi comunque,
perchè le mie paure
sono congelate,
e senza il tuo calore
non si scioglieranno mai
per tornare da dove son venute.

Allora si, che avrò fiducia anch'io,
e sarò il sorriso con cui
addormentarti,
e le mani da stringere appena sveglio.


F E va bene cercherò
di farmi
trasportare
scioglierò le mie paure
senza più esitare.

Stringerò la tua mano
per sentire il tuo calore
cercherò di ascoltare
il battito del cuore.

I tuoi occhi mi parlano
come pure il tuo sorriso
ora so che cosa fare
so che non potrò sbagliare.


RIFLESSIONI SULL'AUTOBUS, MATTINA PRESTO

A. Mi piace

farmi aprire gli occhi

dal sole alla mattina;

ne accolgo i raggi arancio che

bussano

al finestrino dell'autobus sul quale

viaggia il mio corpo.

La mente non è a bordo, il cuore

nemmeno...

sono più su,

e incendiano gli alberi spogli

d'amore

nelle coscienze umane, e bruciano

al suono della musica che culla i

miei timpani.

Certe volte mi assento dal resto e

detesto tornare,

detesto perdere quell'istante di

libertà nullapensante.

M'innervosisco.

Su di me lividi bianchi e uccelli

che danzano in coro;

sotto al mio cuore è la mente, e

intorno a loro

parole da rubare alla notte per

farne canzone.

Se chiudessimo gli occhi e

aprissimo il sorriso, forse...

_ sBam_

- urto contro il sedile con la testa

- Prego, scendere a destra.


F. Mi innervosisce quella voce

che annuncia la fine del viaggio

ma poi, capisco che è solo il

mio corpo che ha reagito.

I miei pensieri, sono ancora lì

ad ascoltare la voce della mia

anima.

Meravigliato e stupito dalla

luce del sole,

ammiro i suoi raggi attraversare

tra la foschia mattutina.

Sono ancora assente, la voce

del controllore

non è riuscita a turbare la mia mente.

francy71

21.gennaio 08



Rimando la dieta
 12.2.08

F. Ho rubato la divisa del soldato
Ho mangiato due chili di stufato.


Stò viaggiando dalle sette di mattina
Sono fermo per strada, ho finito la benzina.


Ho visitato un negozio di rossetti
Ho pranzato assieme a dei folletti


Vago per strada senza una meta
Stò valutando di mettermi a dieta.

Ma mentre penso a questa follia
Vedo l’insegna una pasticceria.


Sono abbagliato, mi avvicino pian piano
E già pregusto un cannolo siciliano.


Addio dieta, rimando la data
Compro i pasticcini
E mi faccio un'abbuffata

A. Dieta iniziata,
dieta rimandata,
sapessi quante volte ci sono passata!
Non che i vestiti mi vadano stretti
o non sappia amare i miei difetti,
è solo che spesso
mi precipita addosso
una determinazione
ad evitar la tentazione
che si traduce dopo un momento
in un clamoroso fallimento!
Cannoli siciliani e cioccolato
non vanno a genio al mio(stram)palato,
preferisco gusti forti, ed il cioccolatino
lo gradisco fondente al peperoncino.
Ho le labbra sporche di fragole e vaniglia,
e per questo dei rossetti non ne ho mai voglia.
Se hai finito la benzina
e vuoi un po' di compagnia
mi trovi a cento metri
dalla tua pasticceria.
(Sono fuggita poco fa,
con un bacio di dama e due babà ).

F. Non è difficile
devi solo entrare
devi esser deciso
prendere o lasciare.
Ma una volta che sei entrato
ti senti stordito e spaesato.
Ti perdi tra una cassatina
e un bignè alla crema pasticcera
che potresti mangiare di mattina o di sera.
Non riesci a resistere a queste tentazioni
cerchi nei dolci delle forti emozioni.
Quanto alla cioccolata, preferisco la fondente
quella al latte, mi lascia indifferente.
Amo sentire l'aroma del cacao.
La mie papille gustative
sono abituate a sentire queste sensazioni
che stimolano e arricchiscono i miei neuroni.
Essere golosi non è una malattia
è un modo per sfuggire
alla malinconia.
E’ un modo per cercare la dolcezza infinita
è un modo per apprezzare i piaceri della vita.
francesco

imando la dieta08


Raffaele e Francesco

Voce del verbo avere

a modo mio,

tempo imperfetto,

prima persona singolare

ad uso precario ausiliare:

ho rotto il sonno

all'ape operaia

in cassaintegrazione

straordinaria.

ho divelto i cancelli

della fabbrica assassina

con i suoi stessi

coltelli da cucina.

ho sottoscritto

un accordo col sindacato

che si impegna

a licenziare Ponzio Pilato.

ho usato il verbo avere,

ma in realtà non ho niente di niente

tranne gli occhi per vedere

ed il mitra carico della mente

per sparare i miei proiettili

F. nelle coscienze della gente.

La mia arma è pericolosa e fa paura

perchè la mia arma si chiama cultura.

Invoco e chiamo

il portatore del sorriso

ma lui non risponde

perchè è stato ucciso.

Fanno gran festa gli invidiosi e i turisti

nel grande paese degli uomini tristi.

Non c'è più un sorriso, non c'è più allegria

ogni speranza è spazzata via.

Ma la mia arma ha una forza infinita

perchè la mia arma ama la vita

2.2.08

Abbiamo desiderato desideri senza veli

ed ora siamo soli su universi paralleli.

Il tuo nome è sulla mia carta d’identità,

farei carte false per cambiare la tua età.

Il mio sangue si è convertito al tuo oro

ed alla tua foto ho aggiunto il sonoro.

Le parole di oggi sono un falso d’autore,

oggi, infatti, mi raggomitolo in una virgola.

Dovrei rinnovare il permesso al buonumore,

oggi, purtroppo, infrangerò la mia regola:

uscirò fuori dal mondo esplorandone il centro,

a margine di altri cuori, covandone uno dentro.

raff (backup)

F La mia mente è aperta ad ogni camabiamento

mi alleno a percepire quello che non sento

Il mio spirito ha piantato i semi in una terra desolata

la mia anima è come un fiore, sento che è sbocciata.

La mia parola d'ordine si chiama Amore

le sue parole e la sua voce migliorano il mio umore

cerco delle rime in questa notte d'agosto

scrivo di un amore forse incorrisposto.

ho fatto la mie parte

aspetto un suo segnale

spero non sia un colpo

di quelli che fan male.

le mie parole

volano lontano

cavalcando le nuvole

in un percorso strano,

partiranno da dove

l'alba è ormai sorta

e come un sussurro

busseranno alla sua porta.

francy71

Il sole declama energia molto forte:

di terra e di acqua è la mia sorte.

Venga al giorno finanche la morte

nel letto di bozze della consorte!

Conceda soltanto al figlio di cane

di consumare le gioie delle sottane!

Suonino primule, viole e campane

dolci rintocchi e briciole di pane.

Il sole reclama la sua piccola parte:

ad una piccola nuvola fa la sua corte.

Rallenta la flemma la sua gioia lenta

pian piano contenta la voglia opulenta!

Nel gergo del borgo la lingua smaniosa

lecca la vita che si è fatta graziosa.

Esplora la donna, la carta del mondo,

i versi li versa nel suo calice tondo!

raff (backup)

F. Il calice tondo è colmo di vino

forse di Barbera o di un Buon Bardolino

bevendo e brindando alla muse divine

scriviamo dei versi, creiamo le rime

E' notte e fuori c'è luna calante

pian piano nella stanza entra l'amante.

La luna crea uno strano bagliore

E' l'ora migliore per fare l'amore.

Gli innamorati trascorrono ore di passione

immersi in un mondo senza confusione.

Il vento soffia e muove le tende

L'amore è nato e scioglie le sue bende.

Sul letto cadono fiori colorati

sfiorando i corpi degli innamorati.

La luce del mattino illumina la stanza

fuori gli uccelli improvvisano una danza.

si incrociano gli sguardi sotto le lenzuola

i corpi si sfiorano senza dire una parola.

francy71



Raffaele 11.2.07

Il buon giorno si vede dal mattino

Stuzzica la voglia, anticipa la sveglia

Canta ogni mattina

il buon giorno alla gallina

e schiva il gallo

che vorrebbe tirarti il collo.

Disegna il sereno

Nel cielo ameno

E regala sorrisi

Ad Apollo in crisi.

Solletica la vita

Con tutte e dieci le dita

E se la giostra si sballa

Gira la molla

E ricorda che il bello

Elimina il tarlo del malumore

Con un pizzico d’amore.

La frase magica ora la sai

Ora vediamo se la reciterai

F. Anche se ho chiuso la porta dei pensieri

Anche se non ho più tanti desideri

Continuo ad avere un voglia infinita

Di gustare a pieno le bellezza della vita.

Il sole splende, il cielo è sereno

Faccio due passi sull’arcobaleno

Attraverso luoghi e paesi colorati

Cerco il castello dei destini incantati.

Il viaggio è lungo e anche

se ho mal di schiena

so che alla fine ne varrà la pena.

IN LINEA DI PRINCIPIO

ho una commozione celebrale
quando sono pioggia che bagna mare.

ho un pezzo di terra nel moto
della mano che scrive pensiero.

ho una emorragia emozionale
ed esondo idee

nell'universo fare.

ho un principio di autoderminazione
e mi proclamo leggero leggero.

 raff (backup)


F.ho due sogni sul comodino
che porto con me
da quando ero bambino
I miei pensieri
sono un moto vorticoso
fuori da regole gravitazionali
Il mio principio di autodeterminazione
mi porta a pensare alla rivoluzione.
Procedo piano con passo lento
vivo in pieno ogni momento
Mi spaventa la stabilità
la limitazione di libertà.
Mi sconvolge l'indifferenza
il mito del denaro e dell'apparenza.
Cerco nuovi equilibri tra le leggi fisiche
cerco nuovi spazi per esprimere le mie idee.
Lo spazio è ridotto
i posti sono tutti occupati
i nostri pensieri
vengono isolati
Sono uscito fuori della corsia
ho deviato per un'altra via
Ho preso un sentiero sterrato
un percorso accidentato
procedo inizio a camminare
mi affascina l'idea di non sapere dove andare.

francy71

22.2.08


Dora e Francesco 

UN AFFOGATO DI BACI...GRAZIE  8.01.08

D. Voce ispiratrice mi hai reso

Sonnambula

pure stanotte.

Che non sia forse io una

marionetta tra le tue avide mani?

Possiedi forse il potere di mettere

in movimento i miei fili

anatomici

e farli danzare nell'aria?

Ristoro con te che mi fai da

ombrello in queste ore di pioggia

cadente

Osservo, cammino e volo

sogno e fremo

ansimo e raggelo

grido e fisso quel tempo che

ancora c'è

non è andato via, scompare e

riappare d'incanto

vegeta, coccola e stringe,

chiarisce, insegna e alla fine ti

abbandona.

Ma chi sei e cosa vuoi?

Ti prego non smettere di parlare,

ora sento di esistere.

Un desiderio per favore

un affogato di baci con

panna...grazie! Dora

F. Notte insonne

laboratorio creativo dei miei

pensieri erranti, delle mie

emozioni

Le note di Mozart rompono il

silenzio,

accompagnano il rumore della

pioggia

che ritmicamente batte sul davanzale della finestra.

Vorrei solo un affogato di baci, mi basta questo.

La panna è un problema per la mia digestione,

potrebbe attenuare la mia concentrazione.

Vorrei interrogare le muse,

provare a bussare alla loro porta,

ma forse è troppo tardi… anche loro devono riposare.

Dovrei forse invocarle con i miei pensieri,

pregarle di venire qui, nella mia stanza,

e trascorrere con me queste poche ore di buio e silenzio rimaste,

pregarle di aiutarmi a terminare questi quattro versi

A raggruppare e ordinare

 i miei
pensieri dispersi.


CUORE SCONFINATO 10.1.08

D. Sconfina pensiero,

alto e austero,

temi meno lo sguardo della luna,

che se le sorridi ti regalerà fortuna.

Naviga lieto tra le pagine della vita,

ora che articoli meglio le tue dita,

ora che, con fiducia, le gridi

Almeno oggi sii mia amica.

(Baci affogati da Dora)

F. non correre forte

muoviti lento

fatti guidare

dal soffio del vento.

Ondeggia galleggia

apriti al mondo

tu che puoi essere

leggero o profondo.

Scavalca menzogne e falsità

diffondi l'idea di libertà.

francy71

L’ATTESA 1.1.08

D.Con fremito, lui, il vibrato del mio

cuore,

ha deciso di sussurrare

il sapore di una sorpresa...

del nuovo giorno,

quello che verrà...

che stride, scalpita dietro la porta,

si dimena e con le braccia mi

abbraccia e con gli occhi non mi

abbandona...

è con me ad annunciarmi un

messaggio

Siediti e aspetta.

E'questo il tuo tempo,

è questo,ora,

il tuo spazio.

F. I folletti del bosco non hanno

bisogno di bussare alla porta.

Entrano mi prendono e mi portano

via.

Non esito a seguirli preso, dalla

voglia di abbandonare queste quattro mura.

La sorpresa è una sfida

Il mio cuore batte forte sapendo di

essere diretto verso l'ignoto.

non ho paura di abbandonare questa realtà

so che forse ne troverò una migliore.

Ripartire... soganre... costruire...

Viaggio verso una strada infinita

mi dirigo alla ricerca di una nuova vita.

francy 8.01.08



FRANCESCO E MARINA N.

FRANCESCO

Ho recesso il contratto

Con il mio destino

Ne ho firmato uno nuovo

Con il caso.
Alzo la testa,
verso il cielo
scrivo la parabola
del mio vangelo.
L'altare dei sogni è lì
A due passi da me.


Mi hanno chiesto
Di sacrificare le mie idee,
le mie passioni.
Di abbandonare le mie illusioni.


Ho rifiutato la proposta dei mercanti
Che barattano uomini e santi.


Le mia idea di libertà e nobile e forte
Non la si può vendere al primo buffone di corte.
.02.08


M. la libertà non è un dono...
chi è libero è impegnato
chi è libero ha dei doveri


la libertà non ti permette di fare ciò che vuoi
la libertà non può darti il diritto di ferire gli altri


la libertà non può non farti pensare agli altri
la libertà va tutelata ... e vigilata


F. la libertà è una parola che sa di utopia
che puoi ritrovare solo in una sana anarchia.


Libertà dal lavoro dal tempo e dal denaro
libertà che illumina la nostra vita come un faro.


Libertà per i bambini di ridere e scherzare
di sporcarsi di sorridere e di giocare.


Libertà di realizzare i propri sogni
in una società in cui è l'uomo
a stabilire i suoi bisogni.


Liberi da ogni forma di sopraffazione
liberi di credere nella rivoluzione.


Perchè non è poi difficile realizzare un'utopia,
basta crederci, lottare e avere fantasia
francesco 12.2.08

M e quando perdi la fantasia
e non hai più voglia di far poesia
quando tutto fa troppo male
e brucia sulla ferita peggio del sale
e quando credi che tutto vada a rotoli
e speri che Jonathan ti porti in uno dei suoi voli
la libertà cosa ti permette di fare
come ti permette di affrontare
le cose che non si fanno amare
in questi giorni non riesco a non pensare
che non posso essere libera
se agli altri non voglio far male


 

22 febbraio 2008

Poesie d'Europa

Frammenti tratti da:

Charles Baudelaire: Œuvres complètes – Pléiade – Gallimard, Paris, 1951

Balzac

- Voi, il più poetico fra i personaggi che avete inventato.

- Il cervello poetico tappezzato di cifre come lo studio di un finanziere. L'uomo dai fallimenti mitologici,dalle imprese iperboliche e fantasmagoriche.

Borghese, Borghesia

- Un bel signore in guanti, tirato a lucido, crudelmente incravattato…

- (Borghesi, contrapposti agli artisti). Gli uni sapienti, gli altri possidenti; verrà un giorno radioso in cui i sapienti saranno proprietari e i proprietari sapienti.

Critica

- Se l’Arte è nobile, la critica è santa.

- Credo sinceramente che la miglior critica sia quella frizzante e poetica, non quella fredda e algebrica, la quale, col pretesto di spiegare tutto, non mostra né odio né amore, e si priva deliberatamente di ogni temperamento.

- Per essere giusta, ossia, per aver la sua ragion d’essere, la critica deve essere di parte, appassionata, politica, voglio dire condotta da un punto di vista esclusivo, ma un punto di vista che scopra il massimo d’ orizzonte.

Dandy

- La parola dandy implica una quintessenza del carattere ed una intelligenza sottile di tutto il meccanismo morale del mondo; ma sotto un altro aspetto, il dandy aspira all’insensibilità. Possiede l’arte difficile d’essere sincero senza risultare ridicolo. (cosivo di B.)

- Essere fuori di sé e tuttavia sentirsi in sé; scrutare il mondo…l’osservatore è un principe che gioisce dappertutto del suo incognito. L’amante della vita fa del mondo la sua famiglia…così l’innamorato della vita universale entra nella folla come in un immenso condensatore d’elettricità…

- L’uomo ricco, ozioso, blasonato anche, non ha altra occupazione che di correre la pista della felicità.

Dio

- È più difficile amare Dio che credere in lui.

- Anche quando Dio non esisterà più, la religione sarà ancora Santa e divina.

Fotografia

- Impoverimento del genio artistico francese. Occorre che essa rientri nel suo esclusivo dovere, di serva della scienza e delle arti, ma umilissima serva, come la stampa e la stenografia, che non hanno né creato né soppiantato la letteratura.

Hashish

- Io lo comparo ad un suicidio, un suicidio lento. (p.467)

- Rispetto al vino l’hashish è inutile e dannoso.

Paradisi artificiali

- “Non capisco perché mai l’uomo spirituale e razionale si serva di mezzi artificiali per giungere alla beatitudine poetica, poiché gli bastano l’entusiasmo e la volontà per elevarlo ad un’esistenza soprannaturale. I grandi poeti, i filosofi, i profeti sono degli esseri che attraverso il puro e libero esercizio della volontà, pervengono ad uno stato dove sono ad un tempo causa ed effetto, soggetto e oggetto, ferro e magnete”. (Barbereau) “Io la penso esattamente come lui”. (Baudelaire) (p.423)

- Vorrei dimostrare che i cercatori di paradisi fanno il loro inferno, lo preparano, lo scavano con un tale successo la cui previsione li spaventerebbe, forse.

Parigi

- Centro dell’irraggiamento della stupidità universale.

Poeti, Poesia

- Gli elegiaci sono delle canaglie

- Il poeta non è di nessun partito. Se lo fosse, sarebbe un semplice mortale.

- Il ritmo e la rima rispondono al bisogno immortale dell’uomo di monotonia, di simmetria e sorpresa.

- Tutti i poeti si sono divisi i domini della poesia a me è piaciuto estrarre il Bello dal Male.

- Il poeta gode di questo incomparabile privilegio di poter essere, a suo piacimento, se stesso e un altro. Egli adotta come proprie tutte le professioni, tutte le gioie e tutte le miserie che le circostanze gli offrono…ineffabile orgia…santa prostituzione dell’anima che si concede…all’imprevisto che si mostra, all’ignoto che passa…

Popolo

- Il popolo adora l'autorità.

Prete

- Il prete è straordinario, perché fa credere alle folle delle cose stupefacenti.

- I preti sono dei servitori e dei settari dell'immaginazione.

- Non esistono che tre esseri rispettabili: il prete, il guerriero, il poeta. Sapere, uccidere, creare.

Prosa

- Chi di noi non ha sognato una prosa particolare e poetica per tradurre i movimenti lirici dello spirito, le fluttuazioni della fantasticheria e i soprassalti della coscienza?

Riso

- Uno dei segni più satanici dell’uomo.

Romanticismo

- Il romanticismo non risiede a dire il vero né nella scelta del soggetto né in una verità esatta, ma nella maniera di sentire.

- Il romanticismo è figlio del Nord, e il Nord ama i colori.

Sade

- Bisogna tornare a Sade, ossia all’uomo naturale, per spiegare il male.

Solitudine

- L’esplosione dell’anno nuovo…delirio ufficiale di una grande città fatta per disturbare il cervello del più tenace solitario …

- Moltitudine, solitudine: termini uguali e convertibili per il poeta attivo e fecondo.

Sonno

- L'avventura sinistra di ogni notte.

Vino

- Ubriacatevi alla grande! Di vino, di poesia o di virtù. A vostro piacimento.

- Il vino è come l’uomo: non si sa fino a che punto lo si deve stimare o disprezzare, amare o odiare, né di quante azioni sublimi o di atrocità è capace.

- Un uomo che beve solo acqua ha qualche segreto da nascondere ai propri simili.

- Il vino e l’uomo mi sembrano due lottatori amici in costante lotta e in perenne riconciliazione. Il vinto abbraccia sempre il vincitore.

Vivere, Vita

- Questa vita è un ospedale dove ogni malato è posseduto dal desiderio di cambiare letto.

(frammenti tradotti e ordinati da A.S.)

Quando passa

Quando passa con vesti ondose e iridescenti,
a una grazia di danza informa ogni movenza,
quasi, in cima a un bastone, quei sinuosi serpenti
che i giocolieri sacri agitano in cadenza.

Come la sabbia e il cielo dei deserti roventi,
sordi entrambi a ogni voce d'umana sofferenza,
come il giuoco dell'onda nel viluppo dei venti,
ella si stende e snoda con piena indifferenza.

I suoi limpidi occhi sono pietre stupende,
e nella sua natura allegorica e strana,
dove l'antica sfinge un cherubo asseconda,

fra l'acciaio e i diamanti, l'oro e la luce, splende
d'un eterno splendore, come una stella vana,
la fredda maestà della donna infeconda.

Inno alla bellezza

Vieni dal ciel profondo o l'abisso t'esprime,
Bellezza? Dal tuo sguardo infernale e divino
piovono senza scelta il beneficio e il crimine,
e in questo ti si può apparentare al vino.

Hai dentro gli occhi l'alba e l'occaso, ed esali
profumi come a sera un nembo repentino;
sono un filtro i tuoi baci, e la tua bocca è un calice
che disanima il prode e rincuora il bambino.

Sorgi dal nero baratro o discendi dagli astri?
Segue il Destino, docile come un cane, i tuoi panni;
tu semini a casaccio le fortune e i disastri;
e governi su tutto, e di nulla t'affanni.

Bellezza, tu cammini sui morti che deridi;
leggiadro fra i tuoi vezzi spicca l'Orrore, mentre,
pendulo fra i più cari ciondoli, l'Omicidio
ti ballonzola allegro sull'orgoglioso ventre.

Torcia, vola al tuo lume la falena accecata,
crepita, arde e loda il fuoco onde soccombe!
Quando si china e spasima l'amante sull'amata,
pare un morente che carezzi la sua tomba.

Venga tu dall'inferno o dal cielo, che importa,
Bellezza, mostro immane, mostro candido e fosco,
se il tuo piede, il tuo sguardo, il tuo riso la porta
m'aprono a un Infinito che amo e non conosco?

Arcangelo o Sirena, da Satana o da Dio,
che importa, se tu, o fata dagli occhi di velluto,
luce, profumo, musica, unico bene mio,
rendi più dolce il mondo, meno triste il minuto?

La fine del giorno

Sotto una luce bigia, senza posa,
senza ragione, si contorce e incalza
danzando, spudorata e rumorosa,
la Vita: così, poi, quando s'innalza

voluttuosa la notte all'orizzonte,
e tutto, anche le fami, in sé racqueta,
tutto annuvola e spegne, anche le onte,
"Eccoti, alfine!" mormora il poeta.

"Pace ti chiede il mio spirito ed ogni
mia fibra, pace, e null'altro elisire;
ricolmo il cuore di funebri sogni,

vo' stendere le mie membra supine
nella frescura delle tue cortine
e quivi sempre, o tenebra, dormire!"

Il tramonto del sole romantico
Oh, quanto è bello il sole che sorge allegro e forte

e il suo buondì ci lancia come uno scoppio rosso!

felice che ne può con animo commosso

salutare, gloriosa più d'un sogno, la morte!
Ricordo!... Ho visto tutto, la fonte, il solco, il fiore,

anelar come vivido cuore sotto i suoi sguardi.

- Corriamo all'orizzonte, presto, corriamo, è tardi,

che non ci sfugga almeno l'ultimo obliquo ardore!

Ma io rincorro invano il Dio che s'allontana;

stende l'ineluttabile Notte su noi, sovrana,

le abbrividenti ali, funeste, umide, opache.

Un lezzo di sepolcro nelle tenebre vagola,

e il mio timido piede ai margini del brago

schiaccia rospi imprevisti e lubriche lumache


OSCAR WILDE

“Amo molto parlare di niente. E’ l’unico argomento di cui so tutto”.

«

«Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.»

«E' molto meglio essere belli piuttosto che buoni. Ma è meglio essere buoni piuttosto che brutti.»


Bertold Brecht

La guerra che verrà


non è la prima. Prima

ci sono state altre guerre.

Alla fine dell’ultima

C’erano vincitori e vinti.

Fra i vinti la povera gente

Faceva la fame. Fra i vincitori

Faceva la fame la povera gente egualmente.

Bertolt Brecht

CHI STA IN ALTO DICE: PACE E GUERRA

Sono di essenza diversa.

La loro pace e la loro guerra

son come vento e tempesta.

La guerra cresce dalla loro pace

come il figlio dalla madre.

Ha in faccia

i suoi lineamenti orridi.

La loro guerra uccide

quel che alla loro pace

è sopravvissuto.

Bertold Brecht



Ho pensato stamattina

Ho pensato stamattina:

non ritorna più la magia della vita

non ritorna.

Ma ecco, il sole improvviso in casa mia

essenza viva per me

e il tavolo con il pane

è oro

e il fiore sul tavolo e le tazze

oro
e cosa ne è stato della tristezza?

C'è splendore anche nella tristezza
.


Zelda, Shirìm [Poesie], ed. Hakibbutz Hameuchad, Israele 1979/2006
XII edizione, p. 115. Dalla raccolta "Ecco il monte, e il fuoco".

Zelda (Zelda Mishkovsky Schneurson, 1914-1985), nata in Ucraina, dove il padre era rabbino, si trasferì a Gerusalemme nel 1925, dove ricevette un'educazione religiosa. Zelda pubblicò varie poesie su periodici letterari israeliani, ma la sua raccolta Tempo libero uscì solo nel 1967.
La sua opera sorprende per la sua straordinaria fusione di elementi profondamente religiosi, mistici, e di una sensibilità letteraria assolutamente moderna.
(biografie tratte dal libro Forte come la morte è l'amore. Tremila anni di poesia d'amore ebraica, Belforte, 2007)


Nel mio giardino ti ho piantato

Nel mio giardino ti ho piantato,

nel mio giardino nascosto, il mio cuore.

Intricatison divenuti i tuoi rami

e profonde in me le tue radici.

E dall'alba alla notte

Non tace, non si placa il giardino,

perché ci sei tu, tu

con i mille uccelli del tuo canto.

(Rachel Bluwstein)

Rachel (Bluwstein): nasce in Russia nel 1890 ed emigra diciannovenne
in terra di Israele nel 1909. Lavora in una colonia agricola e viene poi inviata a studiare all'estero, dove però si ammala di tubercolosi. Trascorrerà gli anni restanti della sua vita (muore nel1931) tra Gerusalemme, Safed e Tel Aviv. è la prima poetessa dello Stato in fieri.


GARCIA LORCA

Desiderio

Solo il tuo cuore appassionato

e niente più.

I1 mio paradiso un campo

senza usignolo

né lire,

con un lento corso d'acqua

e una piccola sorgente.

Senza il fruscio del vento

tra i rami,

né la stella che desidera

esser foglia.

Una immensa luce

che fosse

lucciola

di un'altra,

in un campo

di sguardi evanescenti.

Una limpida quiete

e i nostri baci là

- sonori vezzi

dell'eco -

si schiuderebbero assai lontano.

Il tuo cuore appassionato e niente più.

1920


Potessero le mie mani sfogliare

Pronunzio il tuo nome

nelle notti scure,

quando sorgono gli astri

per bere dalla luna

e dormono le frasche

delle macchie occulte.

E mi sento vuoto

di musica e passione.

Orologio pazzo che suona

antiche ore morte.

Pronunzio il tuo nome

in questa notte scura,

e il tuo nome risuona

più lontano che mai.

Più lontano di tutte le stelle

e più dolente della dolce pioggia.

T'amerò come allora

qualche volta? Che colpa

ha mai questo mio cuore?

Se la nebbia svanisce,

quale nuova passione mi attende?

Sarà tranquilla e pura?

Potessero le mie mani

sfogliare la luna!!

Granada, 10 novembre 1919


Cicala

Felice te,

cicala!

che sopra il letto di terra

muori ebbra di luce.

Tu dalle campagne apprendi

il segreto della vita,

ed è rimasto chiuso in te

il racconto della vecchia fata

che sentiva nascer l'erba.

Felice te,

cicala!

che muori sotto il sangue

di un cuore tutto azzurro.

È Dio la luce che discende

E il sole

la breccia per cui filtra.

Felice te,

cicala!

che senti nell'agonia

tutto il peso dell'azzurro.

Tutto ciò che vive passa

per le porte della morte

a testa bassa

e una bianca aria assopita.

Si fa pensiero la parola.

Senza suoni... Tristemente

avvolto nel silenzio

che è il manto della morte.

Ma tu, incantata cicala,

muori in un concerto di suoni

tra celesti suoni e luci

sei trasfigurata.

Felice te,

cicala!

T'avvolge nel suo manto

quello Spirito Santo,

che è la luce.

Cicala!

Sonora stella

sopra i campi addormentati,

vecchia amica delle rane

dei neri grilli,

hai sepolcri d'oro tu

tra gli ondeggianti raggi

del sole che dolcemente ti ferisce

nell'ardore dell'Estate,

il sole porta con sé l'anima tua

per farla luce.

Sia il mio cuore cicala

sopra i divini campi.

Che muoia cantando lentamente

ferito nell'azzurro cielo

una donna che so,

sul punto di spirare,

lo sparga con le sue mani

nella polvere.

E il mio sangue sopra il campo

sia rosato e dolce limo

ove spingano le zappe

i contadini stanchi.

Felice te,

cicala!

Ti feriscono invisibili le spade

dell'azzurro.

Fuente Vaqueros (Granada), 3 agosto 1918



MATTINO


I.a
canzone dell'acqua è cosa eterna.

E’ la linfa nascosta che

fa vivere i campi.

E’ sangue di poeti

che persero l'anima

sulle vie

della Natura.

Che armonia diffonde

sgorgando dalla roccia!

Si concede agli uomini con le sue dolci movenze.

Il mattino è chiaro.

I camini fumano

e i fumi sono braccia

che diradano la nebbia.

Ascoltate i romances

dell'acqua tra i pioppeti.

Uccelli senza ali

sperduti tra le erbe!

Gli alberi che cantano

ormai secchi si spezzano.

Le montagne serene

si mutano in pianure.

Ma la canzone dell'acqua

è cosa eterna.

Essa è luce che si fa canto

di romantiche illusioni.

È sicura e dolce,

piena di cielo e calma.

E nebbia e rosa

di un mattino eterno.

Miele di luna che cola

da nascoste stelle.

Cos'è il battesimo santo

se non Dio che si fa acqua

e ci unge la fronte

col suo sangue di grazia?

Per questo Gesù Cristo

s'è confermato in lei.

Per questo le stelle

riposano sulle onde.

Per questo madre Venere

è nata nel suo seno,

e cogliamo da amore amore

quando beviamo acqua.

E l'amore che scorre

così calmo e divino,

è la vita del mondo

la storia della sua anima.

Essa porta via segreti

dalle bocche degli uomini

perché tutti la baciamo

per spegnere la nostra sete.

E un'arca di baci

di bocche già chiuse,

prigioniera eterna,

sorella del cuore.

Cristo ci ha detto:

«Confessatevi con l'acqua

di tutti i dolori,

di tutte le infamie­

A chi, fratelli,

confidar le nostre pene

se non a lei che sale al cielo

tra bianche fasce?».

La sola perfetta condizione

è bere acqua,

torniamo più bambini

e più buoni; si rivestiranno

così le nostre pene

di ghirlande di rose

e si perderanno gli occhi

in regioni d'oro.

Oh divina fortuna

che nessuno ignora!

Acqua dolce ove tanti

lavano lo spirito,

nulla si può paragonare

alle tue sante sponde

se una profonda tristezza

ci ha dato le sue ali.

Fuente Vaqueros (Granata), 7 Agosto 1918




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6 febbraio 2008

Le filastrocche di Francesco




 

Il ranocchio spaccone

Un ranocchio tutto matto

Una notte vide un gatto

Che intonava una canzone

A una gatta sul balcone.

Ma che brutto miagolare

Ma che lagna sto ad ascoltare

Lui è solo un dilettante

Sono io gran cantante.

Ma il ranocchio un po’ spaccone

Inciampò in un bastone

E si ruppe il capoccione.

Nov 2006


Rotolotto l’orsacchiotto

Rotolotto l’orssacchiotto

Non amava il pane cotto

E alla mamma disperata

Le chiedeva l’insalata.

Voglio essere alto e snello

Ricercato alto e bello

e mangiare tutto il giorno

Insalata per contorno.

Fu così che dopo un poco

Rotolotto quasi per gioco

Dimagrì per diventare

Un bel fusto da ammirare

Nov 2006


L’istrice e l’uccellino

Un istrice spennacchiato

Dal suo sonno si è svegliato

E da un albero lì vicino

Vide un piccolo pulcino

Che gustava un buon budino.

Nel vedere l’animale

Lo raggiunse più vicino

Gli saltò sul musetto

E gli diede un bel bacetto.

Nov 2006


IL Koala

Un koala piccoletto

Si è nascosto nel tuo letto.

Non si muove

È rannicchiato

Già lo vedi appisolato

Lo accarezzi pian pianino

e lo stringi a te vicino

Chiude gli occhi e sul suo viso

Riesci a leggere un sorriso

Nov 2006


Il ranocchio e il ragno

Un ranocchio in uno stagno

Da lontano vide un ragno

Che tesseva tra le foglie

Una tela a strette maglie.

Che boccone prelibato

Oggi sono fortunato

Gracidava il ranocchietto

Concentrato sull’insetto.

Ma il buon ragno al gracidare

Fece subito a scappare.

Lo spuntino mi è saltato

Perché forte ho gracidato

Farò un tuffo nello stagno

Aspettando un altro ragno

Nov 2006


Il pulcino salterino

Un pulcino piccolino

Saltellava sul lettino

E provando a saltellare

Lui sperava di volare.

Ma saltando in lato e dritto

Battè il capo sul soffitto.

Che dolore che gran male

Ora corro all’ospedale.

Ora invece di volare

Devo solo riposare

Far guarire la mia testa

Raddrizzare la mia cresta.

Nov 2006


Il tasso musicista

Un tasso su di un sasso

Si allenava ogni giorno

A suonare il contrabbasso.

Ma la mamma preoccupata

Disse un giorno un po’ adirata

Smetti un poco di suonare

Cerca pure di studiare.

Amo troppo il contrabbasso

E anche se faccio un po’ chiasso

So allietare la foresta

Ogni giorno sembra festa.

Lascia che possa suonare

Avrò il tempo di studiare

Voglio rendere felici

Con la musica i miei amici

Dic 2006


L’uccellino

L’uccellino colorato

Dietro il vetro si è fermato

E il suo canto delicato

il buon giorno ti ha annunciato

Lui ti guarda saltellando

E beccando alla finestra

Ti saluta con la testa.


L'orsacchiotto Samuele

L’orsacchiotto Samuele

Impazziva per il miele

Arrivava fino al mare

Per trovare un alveare

Miele scuro, millefiori

e da buoni intenditori

Da mangiare tutto il giorno

Come primo e per contorno.

Ma un bel giorno a colazione

Si imbatté in un calabrone

Che gli punse il capoccione.

Che mi hai fatto brutto insetto

Mi costringi a stare a letto

Fino a quando non si arresta

Il dolore alla mia testa.

Dovrò pure rinunciare

Alla gita all’alveare

Soprattutto perché adesso

Nella mia bella credenza

Non ho miele che mi avanza!

10.12.06

Filastrocca della Pace

Filastrocca su tutta la terra

Del bimbo che piange

in un paese di guerra

del mendicante che ha sete e ha fame

e chiede soltanto un tozzo di pane.

Filastrocca dell’abbondanza

Di chi ha i soldi e si riempie la panza

Di chi non smette di lavorare

pur di comprarsi una villa al mare.

Filastrocca della produzione

Dell’operaio che stringe il bullone

Dell’industriale che può star male

Per una perdita del suo capitale.

Filastrocca per tutto il mondo

voglio i bambini in un gran girotondo

voglio che cantino su tutta la terra

vogliamo la pace e aboliamo la guerra.

27.12.06


Il leprotto assonnato

Un leprotto un po’ assonnato

Camminava sul selciato

Quando vide un posticino

Dove fare un pisolino.

Sonnecchiando immaginava

Quanto è bella la foresta

Ma il suo sonno fu interrotto

Quando cadde all’improvviso

Una pigna sulla testa.

11.2.2007


Filastrocca e basta

Ti mando questa bella filastrocca

Mentre la giraffa gusta l’albicocca

Mentre il mio cane sbuccia un mandarino

Mentre nella gabbia canta il canarino

Il gatto isterico schiamazza tra i bidoni

La sarta si appresta a rammentare

I pantaloni.

E’ giorno e il fornaio a già pronto il pane

Nello stagno gracidano le rane

La giraffa di buon ora si è svegliata

E già brontola perché non ha la marmellata

31.3.07


Impressioni di viaggio

Ero ad Urbino

A mangiare un panino

quando vidi una giraffa passeggiare

con una valigia ed un telo da mare

Alla prima impressione

Sembrava un po’ spaesata

Perché in quei posti non c’era mai stata.

Poi ho saputo che veniva da Matera

dove viveva assieme a un pantera.

Una volta invece mi trovai in Brianza

Per trascorrere una breve vacanza

E davanti a un bar incontrai un Leone

Che seduto al tavolino faceva colazione.

Era venuto In Italia a lavorare

Perché nella savana

Non si poteva più campare.

Troppi turisti, troppo bracconaggio

E di buone prede neanche più un miraggio.

A Trieste invece

Incontrai un tale

che andava in giro

Con un piccolo maiale

Era un professore di greco e di latino

E portava in testa

Uno strano parrucchino

Diceva che il maiale

È un animale fidato

Anche se in casa è un po’

disordinato.

Passeggiamo un po’ di tempo

Verso il lungomare

gli parlai delle emozioni

che provo nel viaggiare

Era tardi, dovevo andare via

Salutai e ringraziai
Per le ore in compagnia.
Francesco 12.1.08


L'orchestra nella foresta

Ho visto su di un piccolo alberello

Una civetta suonare il violoncello.

Tra i cespugli spuntò un tasso
Che iniziò a suonare il contrabbasso

Mentre un gruppo di pinguini

Con dei vecchi violini

Iniziarono a intonare

Un pezzo di Rossini.

Bastò poco 

E nella piccola foresta
Si creò una bella orchestra

E tutti gli animali

Iniziarono a far festa

 

L'UBRIACATURA SALUTARE

Ho rotto un vaso

con la sciarpa di raso

mentre allo specchio

mi guardavo il naso.

Mi si è bruciato

il pollo dentro al forno

e ora mi è rimasta

una porzione di contorno.

Verso sera andando in osteria

ho incontrato il compagno di mia zia.

Abbiamo chiacchierato fino al mattino

dopo aver finito un fiasco di vino.

Sbronzi e contenti ci siamo salutati

e barcollando a casa siam tornati.

Ora sono stanco

ho un cerchio alla testa

cerco di alzarmi

e aprire la finestra.

Sarà meglio forse far sfogare l'ubriacata

non pensare a niente per tutta la giornata
 gen 08

 

Il tale di Cantù e di Bellinzona

Ho conosciuto un tale

di Treviso o di Cantù

che dei suoi vicini

non ne poteva più

quattro bambini

genitori e cane

una giraffa

e lo stagno con le rane.

Voleva a tutti i costi

cambiare abitazione

stare più tranquillo

senza confusione,

ma gli affitti son salati

per dei semplici salariati.

Ho conosciuto un tale

che viveva a Bellinzona

che amava stare

tutti i giorni su in poltrona

lui diceva che

in fondo non è male

passare un po' di tempo

a leggere il giornale.

Aveva chiesto

di fare il giornalista

divorava giornalmente

ogni tipo di rivista.

Ma l'ordine l'aveva

ogni volta rifiutato

perchè non riusciva

a stare sul mercato.

francesco e i poeti carbonari 4.01.07


 

Romualdo l’arrotino


Ero seduto

e guardavo attento

un ragno camminare

su di un vecchio pavimento.

Aveva costruito una tela delicata

circondando una candela consumata.

Stavo passeggiando di sera nel Giardino

quando incontrai Romualdo l'arrotino

Stava affilando una serie di coltelli

da consegnare per la festa di Rutelli.

Il ministro è un collezionista appassionato

soprattutto di prodotti a buon mercato.

Ma gli oggetti devon essere ricercati

originali, anche se un po' rovinati.

Romualdo era molto preoccupato,

con il suo lavoro non si sentiva più appagato.

Per affilare i coltelli da Milano a Messina

devi scontrarti con le imprese dalla Cina.

gen 08

                  

IL GIORNALE DI POGGIO IMPERIALE

Mi avevano proposto di andare a Pordenone

per rappresentare una ditta di poltrone

ma ho preferito Poggio Imperiale

dove lavoro per un piccolo giornale.

Vita tranquilla vita di paese

e una paga che ti copre le spese.

Mio cugino ha scelto di vivere ad Anversa

dove dice che la gente è diversa

Il suo lavoro è gratificante

lo fa sentire un uomo importante.

Si è sposato con una brasiliana

che ha conosciuto la scorsa settimana.

Gli ho detto che forse la decisione è un po' azzardata

ma lui mi ha risposto che di lei è innamorata.

Forse un giorno lo andrò a trovare

o forse opterei per un soggiorno al mare.

Non posso prender impegni di lunga durata

sono solo in grado di viver la giornata.

21.1.08

 

    Il mago col gomitolo di spago

        Passeggiando nel bosco

        incontrai un mago

        che teneva in mano

       un gomitolo di spago.

       Aveva un vestito azzurro

      e con le stelle

     e un sacchetto trasparente

     pieno di caramelle.

     Mi disse che era

    diretto al castello

    per il compleanno

    della figlia del bidello.

    Passeggiamo insieme

    per un tratto di sentiero

    e poi ci fermammo alla casa del torero.

    Anche lui era invitato alla festa

    ma era stato incaricato

    di trovare un'orchestra.

    Ci sedemmo un quarto d'ora

    davanti al camino

    giusto il tempo

    per un goccio ci vino.

    Il torero ci disse

    con aria preoccupata

    di non aver trovato

   niente per la serata.

   Non ti agitare disse il mago al torero

   sono sempre un mago, non è un mistero;

   posso fare tutto con la mia magia

   far venire un'orchestra da Vienna o da Pavia.

   A quelle parole

  il torero cambiò colore,

  si tranquillizzò, tornò di buon umore.

  Chiamò all'appello i suoi amici folletti

  che si presentarono con dei rossi stivaletti.

  Problema risolto, trovata l'orchestra.

  ora bisognava raggiungere la festa.

 

19 gennaio 2008

poesie d'Europa

 

Dio
-   È più difficile amare Dio che credere in lui.
-    Anche quando Dio non esisterà più, la religione sarà ancora Santa e divina.

Fotografia
-   Impoverimento del genio artistico francese. Occorre che essa rientri nel suo esclusivo dovere, di serva della scienza e delle arti, ma umilissima serva, come la stampa e la stenografia, che non hanno né creato né soppiantato la letteratura.

Hashish
-   Io lo comparo ad un suicidio, un suicidio lento. (p.467)
-   Rispetto al vino l’hashish è inutile e dannoso.

Paradisi artificiali

-   “Non capisco perché mai l’uomo spirituale e razionale si serva di mezzi artificiali per giungere  alla beatitudine poetica, poiché gli bastano l’entusiasmo e la volontà per elevarlo ad un’esistenza soprannaturale. I grandi poeti, i filosofi, i profeti sono degli esseri che attraverso il puro e libero esercizio della volontà, pervengono ad uno stato dove sono ad un tempo causa ed effetto, soggetto e oggetto, ferro e magnete”. (Barbereau) “Io la penso esattamente come lui”. (Baudelaire) (p.423)

-   Vorrei dimostrare che i cercatori di paradisi fanno il loro inferno, lo preparano, lo scavano con un tale successo la cui previsione li spaventerebbe, forse.


Parigi
-   Centro dell’irraggiamento della stupidità universale.

Poeti, Poesia

-   Gli elegiaci sono delle canaglie
-   Il poeta non è di nessun partito. Se lo fosse, sarebbe un semplice mortale.
-   Il ritmo e la rima rispondono al bisogno immortale dell’uomo di monotonia, di simmetria e sorpresa.
-   Tutti i poeti si sono divisi i domini della poesia a me è piaciuto estrarre il Bello dal Male.
-   Il poeta gode di questo incomparabile privilegio di poter essere, a suo piacimento, se stesso e un altro. Egli adotta come proprie tutte le professioni, tutte le gioie e tutte le miserie che le circostanze gli offrono…ineffabile orgia…santa prostituzione dell’anima che si concede…all’imprevisto che si mostra, all’ignoto che passa…

Popolo
-   Il popolo adora l'autorità.

Prete
-   Il prete è straordinario, perché fa credere alle folle delle cose stupefacenti.
-   I preti sono dei servitori e dei settari dell'immaginazione.
-  Non esistono che tre esseri rispettabili: il prete, il guerriero, il poeta. Sapere, uccidere, creare.         

Prosa
-   Chi di noi non ha sognato una prosa particolare e poetica per tradurre i movimenti lirici dello spirito, le fluttuazioni della fantasticheria e i soprassalti della coscienza?

Riso
-   Uno dei segni più satanici dell’uomo.

Romanticismo
-   Il romanticismo non risiede  a dire il vero né nella scelta del soggetto né in una  verità esatta, ma nella maniera di sentire.
-   Il romanticismo è figlio del Nord, e il Nord ama i colori.

-   Bisogna tornare a Sade, ossia all’uomo naturale, per spiegare il male.

Solitudine
-   L’esplosione dell’anno nuovo…delirio ufficiale di una grande città fatta per disturbare il cervello del più tenace solitario …
-   Moltitudine, solitudine: termini uguali e convertibili per il poeta attivo e fecondo.

Sonno
-   L'avventura sinistra di ogni notte.
Vino
-   Ubriacatevi  alla grande! Di vino, di poesia o di virtù. A vostro piacimento.
-   Il vino è come l’uomo: non si sa fino a che punto lo si deve stimare o disprezzare, amare o odiare, né di quante azioni sublimi o di atrocità è capace.
-   Un uomo che beve solo acqua ha qualche segreto da nascondere ai propri simili.
-   Il vino e l’uomo mi sembrano due lottatori amici in costante lotta e in perenne riconciliazione. Il vinto abbraccia sempre il vincitore.

Vivere, Vita
-   Questa vita è un ospedale dove ogni malato è posseduto dal desiderio di cambiare letto.

(frammenti tradotti e ordinati da A.S.)


Dio
- È più difficile amare Dio che credere in lui.
- Anche quando Dio non esisterà più, la religione sarà ancora Santa e divina.

Fotografia
- Impoverimento del genio artistico francese. Occorre che essa rientri nel suo esclusivo dovere, di serva della scienza e delle arti, ma umilissima serva, come la stampa e la stenografia, che non hanno né creato né soppiantato la letteratura.

Hashish
- Io lo comparo ad un suicidio, un suicidio lento. (p.467)
- Rispetto al vino l’hashish è inutile e dannoso.

Paradisi artificiali

- “Non capisco perché mai l’uomo spirituale e razionale si serva di mezzi artificiali per giungere alla beatitudine poetica, poiché gli bastano l’entusiasmo e la volontà per elevarlo ad un’esistenza soprannaturale. I grandi poeti, i filosofi, i profeti sono degli esseri che attraverso il puro e libero esercizio della volontà, pervengono ad uno stato dove sono ad un tempo causa ed effetto, soggetto e oggetto, ferro e magnete”. (Barbereau) “Io la penso esattamente come lui”. (Baudelaire) (p.423)

- Vorrei dimostrare che i cercatori di paradisi fanno il loro inferno, lo preparano, lo scavano con un tale successo la cui previsione li spaventerebbe, forse.


Parigi
- Centro dell’irraggiamento della stupidità universale.

Poeti, Poesia

- Gli elegiaci sono delle canaglie
- Il poeta non è di nessun partito. Se lo fosse, sarebbe un semplice mortale.
- Il ritmo e la rima rispondono al bisogno immortale dell’uomo di monotonia, di simmetria e sorpresa.
- Tutti i poeti si sono divisi i domini della poesia a me è piaciuto estrarre il Bello dal Male.
- Il poeta gode di questo incomparabile privilegio di poter essere, a suo piacimento, se stesso e un altro. Egli adotta come proprie tutte le professioni, tutte le gioie e tutte le miserie che le circostanze gli offrono…ineffabile orgia…santa prostituzione dell’anima che si concede…all’imprevisto che si mostra, all’ignoto che passa…

Popolo
- Il popolo adora l'autorità.

Prete
- Il prete è straordinario, perché fa credere alle folle delle cose stupefacenti.
- I preti sono dei servitori e dei settari dell'immaginazione.
- Non esistono che tre esseri rispettabili: il prete, il guerriero, il poeta. Sapere, uccidere, creare.

Prosa
- Chi di noi non ha sognato una prosa particolare e poetica per tradurre i movimenti lirici dello spirito, le fluttuazioni della fantasticheria e i soprassalti della coscienza?

Riso
- Uno dei segni più satanici dell’uomo.

Romanticismo
- Il romanticismo non risiede a dire il vero né nella scelta del soggetto né in una verità esatta, ma nella maniera di sentire.
- Il romanticismo è figlio del Nord, e il Nord ama i colori.

- Bisogna tornare a Sade, ossia all’uomo naturale, per spiegare il male.

Solitudine
- L’esplosione dell’anno nuovo…delirio ufficiale di una grande città fatta per disturbare il cervello del più tenace solitario …
- Moltitudine, solitudine: termini uguali e convertibili per il poeta attivo e fecondo.

Sonno
- L'avventura sinistra di ogni notte.
Vino
- Ubriacatevi alla grande! Di vino, di poesia o di virtù. A vostro piacimento.
- Il vino è come l’uomo: non si sa fino a che punto lo si deve stimare o disprezzare, amare o odiare, né di quante azioni sublimi o di atrocità è capace.
- Un uomo che beve solo acqua ha qualche segreto da nascondere ai propri simili.
- Il vino e l’uomo mi sembrano due lottatori amici in costante lotta e in perenne riconciliazione. Il vinto abbraccia sempre il vincitore.

Vivere, Vita
- Questa vita è un ospedale dove ogni malato è posseduto dal desiderio di cambiare letto.

(frammenti tradotti e ordinati da A.S.)


Frammenti tratti da:

Charles Baudelaire: Œuvres complètes – Pléiade – Gallimard, Paris, 1951

Balzac

- Voi, il più poetico fra i personaggi che avete inventato.

- Il cervello poetico tappezzato di cifre come lo studio di un finanziere. L'uomo dai fallimenti mitologici,dalle imprese iperboliche e fantasmagoriche.

Borghese, Borghesia

- Un bel signore in guanti, tirato a lucido, crudelmente incravattato…

- (Borghesi, contrapposti agli artisti). Gli uni sapienti, gli altri possidenti; verrà un giorno radioso in cui i sapienti saranno proprietari e i proprietari sapienti.

Critica

- Se l’Arte è nobile, la critica è santa.

- Credo sinceramente che la miglior critica sia quella frizzante e poetica, non quella fredda e algebrica, la quale, col pretesto di spiegare tutto, non mostra né odio né amore, e si priva deliberatamente di ogni temperamento.

- Per essere giusta, ossia, per aver la sua ragion d’essere, la critica deve essere di parte, appassionata, politica, voglio dire condotta da un punto di vista esclusivo, ma un punto di vista che scopra il massimo d’ orizzonte.

Dandy

- La parola dandy implica una quintessenza del carattere ed una intelligenza sottile di tutto il meccanismo morale del mondo; ma sotto un altro aspetto, il dandy aspira all’insensibilità. Possiede l’arte difficile d’essere sincero senza risultare ridicolo. (cosivo di B.)

- Essere fuori di sé e tuttavia sentirsi in sé; scrutare il mondo…l’osservatore è un principe che gioisce dappertutto del suo incognito. L’amante della vita fa del mondo la sua famiglia…così l’innamorato della vita universale entra nella folla come in un immenso condensatore d’elettricità…

- L’uomo ricco, ozioso, blasonato anche, non ha altra occupazione che di correre la pista della felicità.

Dio

- È più difficile amare Dio che credere in lui.

- Anche quando Dio non esisterà più, la religione sarà ancora Santa e divina.

Fotografia

- Impoverimento del genio artistico francese. Occorre che essa rientri nel suo esclusivo dovere, di serva della scienza e delle arti, ma umilissima serva, come la stampa e la stenografia, che non hanno né creato né soppiantato la letteratura.

Hashish

- Io lo comparo ad un suicidio, un suicidio lento. (p.467)

- Rispetto al vino l’hashish è inutile e dannoso.

Paradisi artificiali

- “Non capisco perché mai l’uomo spirituale e razionale si serva di mezzi artificiali per giungere alla beatitudine poetica, poiché gli bastano l’entusiasmo e la volontà per elevarlo ad un’esistenza soprannaturale. I grandi poeti, i filosofi, i profeti sono degli esseri che attraverso il puro e libero esercizio della volontà, pervengono ad uno stato dove sono ad un tempo causa ed effetto, soggetto e oggetto, ferro e magnete”. (Barbereau) “Io la penso esattamente come lui”. (Baudelaire) (p.423)

- Vorrei dimostrare che i cercatori di paradisi fanno il loro inferno, lo preparano, lo scavano con un tale successo la cui previsione li spaventerebbe, forse.

Parigi

- Centro dell’irraggiamento della stupidità universale.

Poeti, Poesia

- Gli elegiaci sono delle canaglie

- Il poeta non è di nessun partito. Se lo fosse, sarebbe un semplice mortale.

- Il ritmo e la rima rispondono al bisogno immortale dell’uomo di monotonia, di simmetria e sorpresa.

- Tutti i poeti si sono divisi i domini della poesia a me è piaciuto estrarre il Bello dal Male.

- Il poeta gode di questo incomparabile privilegio di poter essere, a suo piacimento, se stesso e un altro. Egli adotta come proprie tutte le professioni, tutte le gioie e tutte le miserie che le circostanze gli offrono…ineffabile orgia…santa prostituzione dell’anima che si concede…all’imprevisto che si mostra, all’ignoto che passa…

Popolo

- Il popolo adora l'autorità.

Prete

- Il prete è straordinario, perché fa credere alle folle delle cose stupefacenti.

- I preti sono dei servitori e dei settari dell'immaginazione.

- Non esistono che tre esseri rispettabili: il prete, il guerriero, il poeta. Sapere, uccidere, creare.

Prosa

- Chi di noi non ha sognato una prosa particolare e poetica per tradurre i movimenti lirici dello spirito, le fluttuazioni della fantasticheria e i soprassalti della coscienza?

Riso

- Uno dei segni più satanici dell’uomo.

Romanticismo

- Il romanticismo non risiede a dire il vero né nella scelta del soggetto né in una verità esatta, ma nella maniera di sentire.

- Il romanticismo è figlio del Nord, e il Nord ama i colori.

Sade

- Bisogna tornare a Sade, ossia all’uomo naturale, per spiegare il male.

Solitudine

- L’esplosione dell’anno nuovo…delirio ufficiale di una grande città fatta per disturbare il cervello del più tenace solitario …

- Moltitudine, solitudine: termini uguali e convertibili per il poeta attivo e fecondo.

Sonno

- L'avventura sinistra di ogni notte.

Vino

- Ubriacatevi alla grande! Di vino, di poesia o di virtù. A vostro piacimento.

- Il vino è come l’uomo: non si sa fino a che punto lo si deve stimare o disprezzare, amare o odiare, né di quante azioni sublimi o di atrocità è capace.

- Un uomo che beve solo acqua ha qualche segreto da nascondere ai propri simili.

- Il vino e l’uomo mi sembrano due lottatori amici in costante lotta e in perenne riconciliazione. Il vinto abbraccia sempre il vincitore.

Vivere, Vita

- Questa vita è un ospedale dove ogni malato è posseduto dal desiderio di cambiare letto.

(frammenti tradotti e ordinati da A.S.)

Charles Baudelaire


Quando passa

Quando passa con vesti ondose e iridescenti,
a una grazia di danza informa ogni movenza,
quasi, in cima a un bastone, quei sinuosi serpenti
che i giocolieri sacri agitano in cadenza.

Come la sabbia e il cielo dei deserti roventi,
sordi entrambi a ogni voce d'umana sofferenza,
come il giuoco dell'onda nel viluppo dei venti,
ella si stende e snoda con piena indifferenza.

I suoi limpidi occhi sono pietre stupende,
e nella sua natura allegorica e strana,
dove l'antica sfinge un cherubo asseconda,

fra l'acciaio e i diamanti, l'oro e la luce, splende
d'un eterno splendore, come una stella vana,
la fredda maestà della donna infeconda.


Inno alla bellezza

Vieni dal ciel profondo o l'abisso t'esprime,
Bellezza? Dal tuo sguardo infernale e divino
piovono senza scelta il beneficio e il crimine,
e in questo ti si può apparentare al vino.

Hai dentro gli occhi l'alba e l'occaso, ed esali
profumi come a sera un nembo repentino;
sono un filtro i tuoi baci, e la tua bocca è un calice
che disanima il prode e rincuora il bambino.

Sorgi dal nero baratro o discendi dagli astri?
Segue il Destino, docile come un cane, i tuoi panni;
tu semini a casaccio le fortune e i disastri;
e governi su tutto, e di nulla t'affanni.

Bellezza, tu cammini sui morti che deridi;
leggiadro fra i tuoi vezzi spicca l'Orrore, mentre,
pendulo fra i più cari ciondoli, l'Omicidio
ti ballonzola allegro sull'orgoglioso ventre.

Torcia, vola al tuo lume la falena accecata,
crepita, arde e loda il fuoco onde soccombe!
Quando si china e spasima l'amante sull'amata,
pare un morente che carezzi la sua tomba.

Venga tu dall'inferno o dal cielo, che importa,
Bellezza, mostro immane, mostro candido e fosco,
se il tuo piede, il tuo sguardo, il tuo riso la porta
m'aprono a un Infinito che amo e non conosco?

Arcangelo o Sirena, da Satana o da Dio,
che importa, se tu, o fata dagli occhi di velluto,
luce, profumo, musica, unico bene mio,
rendi più dolce il mondo, meno triste il minuto?


La fine del giorno

Sotto una luce bigia, senza posa,
senza ragione, si contorce e incalza
danzando, spudorata e rumorosa,
la Vita: così, poi, quando s'innalza

voluttuosa la notte all'orizzonte,
e tutto, anche le fami, in sé racqueta,
tutto annuvola e spegne, anche le onte,
"Eccoti, alfine!" mormora il poeta.

"Pace ti chiede il mio spirito ed ogni
mia fibra, pace, e null'altro elisire;
ricolmo il cuore di funebri sogni,

vo' stendere le mie membra supine
nella frescura delle tue cortine
e quivi sempre, o tenebra, dormire!"

Il tramonto del sole romantico

Oh, quanto è bello il sole che sorge allegro e forte
e il suo buondì ci lancia come uno scoppio rosso!
felice che ne può con animo commosso
salutare, gloriosa più d'un sogno, la morte!

Ricordo!... Ho visto tutto, la fonte, il solco, il fiore,
anelar come vivido cuore sotto i suoi sguardi.
- Corriamo all'orizzonte, presto, corriamo, è tardi,
che non ci sfugga almeno l'ultimo obliquo ardore!

Ma io rincorro invano il Dio che s'allontana;
stende l'ineluttabile Notte su noi, sovrana,
le abbrividenti ali, funeste, umide, opache.

Un lezzo di sepolcro nelle tenebre vagola,
e il mio timido piede ai margini del brago





OSCAR WILDE

 

“Amo molto parlare di niente. E’ l’unico argomento di cui so tutto”.

«Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.»

«E' molto meglio essere belli piuttosto che buoni. Ma è meglio essere buoni piuttosto che brutti.»



Bertold Brecht (poeta e drammaturgo tedesco – 1898-1956)

POESIE contro la guerra

Generale, il tuo carro armato

è una macchina potente

Spiana un bosco e sfracella cento uomini.

Ma ha un difetto:

ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.

Vola più rapido d’una tempesta e porta più di un elefante.

Ma ha un difetto:

ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.

Può volare e può uccidere.

Ma ha un difetto:

può pensare.

Bertolt Brecht

 

La guerra che verrà

non è la prima. Prima

ci sono state altre guerre.

Alla fine dell’ultima

C’erano vincitori e vinti.

Fra i vinti la povera gente

Faceva la fame. Fra i vincitori

Faceva la fame la povera gente egualmente.

Bertolt Brecht


CHI STA IN ALTO DICE: PACE E GUERRA

Sono di essenza diversa.

La loro pace e la loro guerra

son come vento e tempesta.

La guerra cresce dalla loro pace

come il figlio dalla madre.

Ha in faccia

i suoi lineamenti orridi.

La loro guerra uccide

quel che alla loro pace

è sopravvissuto.

Bertold Brecht

 


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19 gennaio 2008

Poesie d'euroè




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3 marzo 2007

America

 

Walt Whitman O CAPITANO!MIO CAPITANO!

O Capitano! Mio Capitano! Il nostro duro viaggio è finito,

la nave ha scapolato ogni tempesta, il premio che cercavamo

ottenuto,
il porto è vicino, sento le campane, la gente esulta,
mentre gli occhi seguono la solida chiglia, il vascello severo
e audace:
ma, o cuore, cuore, cuore!
gocce rosse di sangue
dove sul ponte il mio Capitano
giace caduto freddo morto.

O Capitano! Mio Capitano! alzati a sentire le campane;
alzati - per te la bandiera è gettata - per te la tromba suona,
per te i fiori, i nastri, le ghirlande - per te le rive di folla
per te urlano in massa, oscillanti, i volti accesi verso di te;
ecco Capitano! Padre caro!
Questo mio braccio sotto la nuca!
E' un sogno che sulla tolda
sei caduto freddo, morto.

Il mio Capitano non risponde, esangui e immobili le sue labbra,
non sente il mio braccio, non ha battiti, volontà,
la nave è all'ancora sana e salva, il viaggio finito,
dal duro viaggio la nave vincitrice torna, raggiunta la meta;
esultate rive, suonate campane!
Ma io con passo funebre
cammino sul ponte dove il Capitano
giace freddo, morto.

Walt Whitman XXVII da (IL canto di me stesso)

Io celebro me stesso e canto me stesso,
e ciò che io presumo, tu lo presumerai,
perchè ogni atomo che mi appartiene appartiene anche a te.

Io sto in ozio e invito la mia anima,
io mi chino e ozio a mio agio osservando una spinosa erba estiva.

La mia lingua, ogni atomo del mio sangue, formato da questo
suolo, da questa aria,
nato qui da genitori nati qui come i padri dei loro padri,
anche loro di qui,
io, ora, a trentasette anni perfettamente sano comincio,
e spero di non cessare fino alla morte.

Credi e scuole lasciati in sospeso,
mi ritiro, ne ho abbastanza di quello che sono, ma non li dimentico
e accolgo il bene e il male, lascio che parli seguendo il caso
la natura senza impedimenti con originaria energia.

Walt Whitman L (IL canto di me stesso)

C'è questo in me- io non so che cosa è-ma so che è in me.

Contorto e sudato-calmo e fresco poi diventa il mio corpo.
io dormo - dormo a lungo.

Io non lo conosco - è senza nome- e una parola non detta,
non è nei dizionari, tra le espressioni, tra i simboli.

Qualcosa lo fa oscillare su più terra di me,
amica ne è la creazione, il cui abbraccio mi sveglia.

Forse potrei dire di più. Lneamenti! Io intercedo per i miei
fratelli e le mie sorelle.

Vedete, fratelli, sorelle?
Non è caos o morte- è forma, unione, progetto - è vita eterna-
è Felicità.
 

Da Canti degli Indiani d'America

CANTI D'AMORE

Gli amanti seperati (Abanaki)

(canta l'uomo)

I miei parenti pensano di separarmi

dalla ragazza che amo.

Abbiamo giurato d'amarci

per tutta la vita.

I loro ordini sono vani: noi ci vedremo

finchè il mondo dura.

(Canta la donna)

Siedo qui, da dove posso vedere

l'uomo che amo.

La nostra gente vuol essere severa con noi;

ma io lo vedrò finchè il mondo dura.

Qui rimarrò, a guardare

colui che amo.


Canto d'amore (Haida)

E' bella questa donna

come il fiore montano;

ma è fredda, fredda

come il banco di neve

oltre il quale fiorisce


Canto d'ammirazione (Yuman e Yaqui)

A Cocorì vi è una ragazza

di nome Hesucita.

E' una bella ragazza,

e ha gli occhi come le stelle;

i suoi occhi belli son come le stelle

che palpitano.


Canto d'amore dei Tule (Panama)

Molti bei fiori,rossi, blu e gialli;

diciamo alle ragazze,

"Andiamo e camminiamo tra i fiori".

Il vento viene e agita i fiori,

le ragazze sono come un fiore quando danzano;

alcuni sono aperti, grandi fiori,

altri leggeri fiorellini.

Gli uccelli amano il sole e il chiaror

delle stelle;

i fiori sorridono dolci.

Le ragazze sono più dolci dei fiori.



da Contemplazioni

Il vento soffia dal mare (Papago)

Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore

del mare;

di là giunge il vento e sofia

sopra la terra.

Dall'acqua sabbiosa respiro l'odore

del mare;

di là vengon le nubi e cade la pioggia

sul mondo.


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permalink | inviato da francy71 il 3/3/2007 alle 23:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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